Una valvola di sfogo

Ho voluto creare un blog che fosse una valvola di sfogo.

Volevo un posto che non fosse direttamente riconducibile a me, al mio nome, alla mia faccia. Volevo un posto che fosse quello che, quando andavo a scuola, era il diario.

Volevo poter scrivere tutto senza badare alla mia immagine, al mio lavoro, alle persone che mi stanno intorno.

Volevo ricreare ciò che, su quel diario, chiamavo Il mio giardino segreto.